venerdì 12 giugno 2015

160. E POI ...

Ci sono le mogli, le compagne, le amanti, le trombamiche, le strane amiche di una sera, di una stagione, le colleghe ammiccanti, le attrici brillanti, le prede inarrivabili, le aspiranti amanti, le intellettuali affascinanti e le oche divertenti, le buone consigliere ... e poi ci sono le donne che ami. Sono quelle a cui probabilmente non dirai parole d'amore, per le quali non sprecherai frasi banali, dette già troppe volte, quelle che ti fanno sentire libero di essere come sei, che non saranno mai un dovere, che a volte dimentichi, perché sai che poi le ritrovi sempre lì ad abbracciarti, ad accoglierti con il sorriso più eloquente di mille parole. Sono quelle per le quali non hai trovato una definizione, per le quali non farai gesti eclatanti, alle quali non regalerai fiori, sono quelle che sanno renderti felice, che sanno farti ridere, che allontanano i cattivi pensieri e ti danno un po' di fiducia in te stesso. E sono sempre loro che all'improvviso, in un giorno qualunque, si incazzano, ti allontanano, perché hanno capito prima di te quanto sia importante tutto questo, ma ogni tanto, vorrebbero sentirselo dire ...

2 commenti:

  1. uno scritto senza senso,smetti di pontificare sulla vita altrui,e preoccupati dei fatti tuoi.

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  2. non ci sono regole, ma solo verità che non possono essere mascherate o clonate; non si chiede, o è o non è. A volte assume dei colori non proprio brillanti, ma non ci puoi fare niente ! Una volta ho letto in un libro di una donna che meditando sui modi di fare del suo partner pensò che non si potevano insegnare farfalle agli elefanti anche se poi questi ti amavano...
    ps: conosci qualcuno che almeno una volta nella vita non ha pontificato su di un altro ? Io no !...io so solo che tutti noi abbiamo qualcosa nell'occhio ma ce lo teniamo ben stretto ed andiamo sempre a cercare nell'occhio di un altro.....oramai so che l'uomo è fatto così.ma so anche che abbiamo la libertà di scrivere..di leggere, di commentare e coì via...ma molti amano affacciarsi alla finestra e pontificare coi pensieri dimenticando che in quel modo non si va né in paradiso né si fa nulla di buono e cmq il fegato si ammala lo stesso ah ah ah.... :)

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