sabato 21 settembre 2013

56. C'E' CHI DICE NO

Ho un'idiosincrasia per i detti e gli aforismi vari, sono una gran paraculata: dicono una cosa ed il contrario della stessa, così finiamo per dire "OK, sì, certo, condivido" ad un'affermazione, e dopo due giorni diciamo lo stesso alla sua negazione. Es. Finché c'è vita, c'è speranza. ... e poi ... Chi di speranza vive, disperato muore. Insomma, ditecelo, dobbiamo sperare o no?
La parola "aforisma" fino a pochi mesi fa non la conosceva quasi nessuno, ma da quando su FB imperversa la diffusione di pagine dedicate all'argomento, il termine è diventato di uso comune.
Aforisma (Devoto - Oli): Massima, sentenza, definizione che in brevi e succose parole riassume e racchiude il risultato di considerazioni, osservazioni, esperienze.
Sì, è naturale che condividiamo perché il concetto è espresso in maniera originale, magari ironica, ma un pensiero nostro, no? Che so, dire fanculo al sorriso ... dire basta con questa esortazione al sorriso, se sto incazzato, sto incazzato, non devi dirmi di sorridere, perché non è vero per niente che la giornata migliorerà, tuttalpiù ti viene una paresi alla mascella!
Vado a fare il mio giro mattutino su FB e leggo aforismi vari, poi finalmente il mio:
"Tutti sinceri, onesti, leali, generosi, altruisti, amorevoli, compassionevoli. Sono sazio, sazio di ascoltare stronzate." Questo deve essere uno che mi frequenta, penso ...
Allora, ha ragione il mio amico quando dice che su FB ci vorrebbe il tasto "non mi piace" e lo spazio per la motivazione obbligatoria. Adesso imperversano le immagini di luoghi da sogno, di frasi sdolcinate e di frasi ovvie e scontate. Non è che proprio uno deve dire cose fantastiche ed originali, ma magari più vere. Si può anche dire "Buongiorno a chi mi vuole bene e vaffanculo a tutti quelli che nutrono invidia e antipatia nei miei confronti", per esempio, sarebbe più vero, no? Vorrei che ogni tanto riuscissimo a dire ciò che pensiamo, a costo di risultare impopolari. Io non amo i buoni, ho molta simpatia per i "cattivi", che poi così cattivi non sono mai (cit.). Io sono stanca di leggere di frasi di finta introspezione da persone che per strada se vedono un uomo agonizzante, lo ignorano. Questa adesso è la vita.
Qualche anno fa, una mia amica fu derubata del proprio cellulare, mentre camminava per il Corso Umberto a Napoli. La mia amica, poco più che ventenne, già turbata dall'evento, si era affrettata a raggiungere il più vicino commissariato di Polizia per denunciare l'accaduto. Quando si è seduta difronte al poliziotto per narrare la sua triste vicenda, si è sentita quasi derisa dall'omuncolo di bassa cultura: <<Signori'>>, le ha detto, <<ma tu davvero credi che serve (ignorante) denunciare un furto che succede a tanta gente tutti i giorni ...>> con il suo italiano improbabile, la merdaccia, perché così si deve definire, è riuscito ad umiliare la mia amica più di quanto lo avesse fatto il ladro. La mia amica, intelligente, e sicuramente più colta del poliziotto, gli ha risposto: <<Grazie, grazie per il lavoro che svolge, di collaborazione con la malavita e di stupida rassegnazione. Grazie anche perché sta uccidendo i sogni e le speranze di una giovane donna napoletana che ancora crede che questa città si possa salvare ... ma se non ci credono le istituzioni ...>>. La mia amica è andata via in lacrime dal commissariato, e quando ha raccontato la sua esperienza, alcune persone non hanno colto la drammaticità. Queste stesse persone, vanno su FB e pubblicano aforismi, pubblicano foto di bambini malati perché pensano in questo modo di dimostrare la loro sensibilità.
Io sono un'assidua frequentatrice di FB, mi piace, reputo che sia il mezzo più democratico che ci sia. A FB do il merito di agevolare la comunicazione, ma dico pure, se oggi non avete niente da dire, salutate, e poi basta, andatevi a leggere un libro, a guardare un film, o se volete compagnia, chiamate qualcuno ... ma non dite palle, perché prima o poi si viene sgamati ...
Per vivere ci vuole coraggio :)

3 commenti:

  1. Ci vuole moooolto coraggio.
    Digitate su Google Federico Aldrovandi o Stefano Cucchi.
    Le Istituzioni??? Ma per favore...!!!
    Salvare Napoli??? Ma per favore...!!!

    Ci si rifugia sui Social Network, nei "Mi piace" perché lì fuori il mondo è troppo brutto. Intanto, cazzata dopo cazzata, il tempo passa e così ci si avvicina alla fine che è il desiderio inconscio di tanti, troppi, di noi.

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  2. il tuo post è diviso in due parti...
    la tua amica e il poliziotto, istituzioni e persone : c'è una malattia che si diffonde i cui sintomi sono : affidabilità in diminuzione...credibilità..in diminuzione... diagnosi :" andiamo male ! ".
    FB..frasi celebri e tutto il resto ? E' un Bisogno di apparire e di sentirsi gratificato da un mi piace ( è successo anche a me ); chi vuole dire o denunciare qualcosa non parla per frasi fatte o per proverbi, ma espone le cose con parole sue..in italiano, in napoletano, in cafonesco , in arabo..non importa .
    Se qualcuno un giorno ti dirà realmente cosa pensa e cosa ha dentro , sarà un giorno importante e raro e quel qualcuno ha bisogno di te e ti reputa un fratello o una sorella..in quel giorno ! Perché ho aggiunto " in quel giorno " ? Perché è probabile che non si ripeterà ! Perché siamo così ? Perché parliamo per frasi celebri, per proverbi; ci vestiamo alla moda; andiamo dietro ai falsi profeti; perché ci dichiariamo comunisti ed ambientalisti ed invece non lo siamo; siamo antirazzisti ma non so se saremmo tanto felici se nostro figlio/a un giorno ci presentasse il suo/a fidanzato/a aborigeno/a ; siamo religiosi ma non andiamo a cercare e quindi aiutare chi sta male; per un ora di amore con "l'oggetto" del desiderio siamo capaci di elaborare storie fantastiche e dire decine di bugie.. e così via. In poche parole siamo troppo legati all'apparire ed alla forma ed al nostro " Io ", ed anche se crediamo di non esserlo, in tante azioni della nostra giornata lo siamo.
    Dato che in ognuno di noi scorazza uno o più di questi fantasmini dell'apparire e della formalità...allora è più semplice come dice il collega di blog " nascondersi dietro una frase celebre ed attendere un mi piace o un plauso, perché fuori il mondo è brutto".
    proviamo a chiamare questo stato " sindrome dello struzzo emancipato degli anni 2000 " ?
    ..però suona bene e poi struzzo fa rima con una semiparolaccia.. :))) .
    ps: non tutti sono così...ma tanti...si ! Ci siamo anche noi tra i tanti ?...................cosa ci sarà nascosto tra i puntini ? Niente, ognuno è libero di metterci si oppure no :)))
    Ciao Mavi.

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    1. I puntini sospensivi mi piacciono proprio per questo, perché danno spazio all'interpretazione personale ...
      Ciao Nat :)

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