domenica 26 luglio 2015

166. DI SOLO AMORE

Lui biondo, occhi verdi, un bel ragazzo con un grande sorriso stile americano. Lei mora, grandi occhi scuri e sinceri, curve un po' generose, belle gambe sottili ed un sorriso perfetto, timido e gentile. Si erano conosciuti a casa di un cugino di lei, di cui lui era grande amico. Si erano piaciuti subito, ma lei non ci credeva, non credeva che un ragazzo così bello potesse interessarsi a lei. Quasi non ci credeva neanche quando in una chiesa napoletana si erano scambiati una promessa eterna. Lui, piacione, sicuro di sé, simpatico e ottimista. Uno scugnizzo per bene. Ultimo di otto figli, orgoglioso e tradizionalista, con il cuore pieno di insegnamenti e di ricordi di due genitori persi troppo presto. Lei, prima di quattro figli, piena di vita e di insicurezze, ma generosa, ricca di amore e sorrisi. Una donna evoluta, grande lavoratrice, maestra comprensiva ed affettuosa, compagna passionale. Due figli della guerra, due anime di Dio, cresciute nell'entusiasmo di un boom economico di cui si ignorava la natura. Si sono amati Maria e Vittorio, si sono straamati, anche quando si sono apparentemente detestati, senza che venisse mai meno il rispetto reciproco. La vita sembrava non essere stata troppo benevola fino a quando non si erano incontrati, poi dal 26 luglio del 1965 è stato un susseguirsi di eventi straordinari: tre figlie, sei nipoti, la settima in arrivo, feste, sorrisi, gioie e tanto amore, davvero tanto! Tanto da darmi la forza e la voglia di ignorare tutte le fregature che questa vita vi ha riservati cari mamma e papà. Non vorrei aggiungere altro. Auguri per questi cinquanta anni di buongiorno, di rituali ed abbondanti colazioni, di corse verso il lavoro, di rabbia, di stanchezza, di sorprese, di camicie da stirare, di bollette da pagare, di vacanze ischitane, calabresi, di feste di compleanno e di regali di Natale con le nostre immancabili magliette rosse, di festeggiamenti di capodanno tra ostriche e botticelle. Auguri per tutti questi anni di rimproveri e rari elogi, di notti in bianco per le nostre prime uscite, i nostri primi viaggi, di sguardi indagatori e di abbracci timidi e impacciati, di 'non me l'aspettavo da te!', più dolorosi di un pugno allo stomaco, e 'noi siamo sempre dalla tua parte' più commoventi di un bacio. Di lenzuola bianche stese contro la camorra, di discussioni politiche e religiose, di idee urlate contro i luoghi comuni e la superficialità della gente. Cinquanta anni di condivisione, supporto e dedizione, di piccoli sacrifici e grandi gioie, di FAMIGLIA. Grazie per essere stati straordinariamente normali! Vi amo.



1 commento:

  1. 50 anni di tazze riposte sottosopra la notte e di cioccolate solo nei giorni speciali. Due nonni meravigliosi e capaci di insegnare anche ora attraverso la quotidianità. Grazie, avete rivoluzionato mezzo secolo!

    RispondiElimina

Grazie per il tuo contributo